Raccontano : Fida Abuhamdiya, Michele Rumiz, Patrizia Cecconi

12/04/2014 - ore 18 - Teatro Regio di Torino

 

… i piaceri di questo mondo si dividono in sei classi, cioè: il cibo, le bevande, i vestiti, l’accoppiamento, i profumi, l’ascolto. Di queste, la più nobile ed importante è quella del cibo, poiché esso è la forza del corpo e la sostanza della vita, e nessun altro piacere può essere goduto, se non vi sia buona salute, alla quale è accessorio il cibo …. è Muhammad al Baghdādī, cuoco insuperabile della Bagdad abasside a parlare. Seguendo il suo insegnamento è con il cibo che si è deciso di concludere questo nostro primo percorso alla scoperta della cultura palestinese.

La cena sarà preparata dalla famosa chef palestinese Fidaa Abuhamdiya, che ci condurrà non solo alla degustazione di piatti tipici palestinesi, ma che ci informerà anche sulle tradizioni, sulle credenze e sulle proprietà degli alimenti proposti, svelandoci - si spera - qualche segreto dell'arte, ma soprattutto permettendoci di fare i primi passi all'interno di una cultura che, in quanto mediterranea, ha molto da condividere con quella italiana 

Ingredienti ed elementi di base arrivano direttamente dalla Palestina, e i vini, prodotti nell’area di Betlemme, e saranno presentati da Patrizia Cecconi, autrice di ricerche brillanti e innovative nell’ambito della cultura materiale del settore enogastronomico palestinese.

Michele Rumiz a sua volta presenterà le iniziative in corso da parte di Slow Food per la valorizzazione e la diffusione dei prodotti agricoli palestinesi, la creazione di presidi conservativi di prodotti e della loro cultura, il supporto alle piccole produzioni di qualità: dalle mandorle di Jenin ai datteri della valle del Giordano, dalle erbe/spezie zatar e sumac al tahini nero, un prodotto praticamente introvabile fuori della Palestina, ottenuto macinando cumino nero tostato.


 

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